• Eliana Pagliardi

L’importanza della scrittura manuale

Updated: Aug 26, 2019




In Italia la scrittura in corsivo risale al cinquecento e molti documenti sono ancora oggi archiviati in questo modo. Perdere l’uso della scrittura manuale corsiva potrebbe costituire un grande problema per l’uomo, ma, purtroppo, con l’avvento della tecnologi si sta sempre più sostituendo la scrittura manuale con l’uso della tastiera.


Ci sono però degli studi che sottolineano l’importanza dello scrivere a mano e sulle conseguenze positive di tale atto sul nostro cervello e sulla nostra psiche.


Gabriella Bottini, docente di neuropsicologia all’Università di Pavia, afferma che scrivere a mano serve ad allenare la memoria. Mentre scriviamo è attivo sia l’atto motorio che quello visivo, lo sguardo infatti segue la mano. Al contrario se scriviamo con la tastiera del pc lo sguardo è rivolto al monitor e questa divergenza tra occhio e mano può penalizzare la memoria perché diminuisce l’integrazione multisensoriale.


La memoria infatti, si giova se si integrano stimoli di diverso tipo (uditivi, visivi, motori e tattili) nella stessa esperienza. Sostiene sempre la Bottini che scrivere a mano “aiuta a migliorarci“, perché senza correttore automatico siamo costretti a mantenere una soglia dell’attenzione molto più alta.


E, se è vero, che il computer velocizza, non è detto che la velocità sia un valore. La scrittura a mano, per quanto più faticosa, costringe a concentrarsi, a selezionare le informazioni e a rielaborarle.


Virginia Berninger, professoressa di psicologia dell’Università di Washington, spiega che scrivere a mano mette in moto le stesse aree del cervello coinvolte nel pensiero, memoria e linguaggio, e dimostra che il cervello dei bambini che prediligono questo metodo è più attivo rispetto a quello di chi scrive su una tastiera.


Lo psicologo francese Stanislas Dehahene, asserisce che :”il circuito neurale che viene messo in moto quando scriviamo ci fa assimilare il gesto per tracciare un segno determinato, facilitando allo stesso tempo i nostri percorsi d’apprendimento. Inoltre, combinando le nostre abilità motorie con la sensazione fisica di toccare carta e penna, i nostri cervelli ricevono un feedback nettamente migliore rispetto a quello di scrivere con la tastiera”.


Benedetto Vertecchi, professore di Pedagogia all'Università di Roma Tre, afferma che, la scrittura a mano aumenterebbe la capacità di linguaggio nei bambini, permettendogli di esprimere su carta pensieri più riflessivi e ragionati.


Inoltre, impugnare una penna o una matita migliora notevolmente la motricità fine del bambino e diminuisce l’ansia, quindi scrivere aiuta a rilassare mente e psiche.

Inoltre non dobbiamo dimenticare che la scrittura rappresenta la nostra personalità, dal punto di vista affettivo, emozionale e intellettivo.


Quindi la scrittura non è solo la nostra “impronta”, ma è anche un mezzo importantissimo, per esercitare la nostra intelligenza.


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Eliana Pagliardi

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